Una visione impopolare e personale del patchwork e del quilting.

Il mio amore per il patchwork ha origini lontane, nell’autunno 2006 mi innamorai di questa tecnica e iniziai a leggere tutto quello che trovavo su internet. Non avevo mai cucito a macchina, una macchina da cucire non la possedevo neanche. Nonostante avessi fatto diversi lavori e cucito svariate volte a mano, la macchina proprio mi mancava.

Fu così che decisi di avvicinarmi al patchwork e alla macchina da cucire con un corso base. Era il 2007.

Con alti e bassi ho sempre mantenuto l’interesse per questa tecnica, sempre fedele ad una mia visione del patchwork che ritengo del tutto personale. Una visione che definirei…impopolare.

Personalmente non ritengo che la perfezione del blocco sia da rincorrere a tutti i costi come non credo che bisogna sempre e comunque trovare l’abbinamento perfetto dei tessuti. Anzi, trovo spesso certe scelte ridondanti (ad esempio, realizzare una stella con un tessuto con le stelle, davvero?!)

Mi piace l’idea del quilt (una trapunta patchwork) come oggetto di famiglia, da tramandare ai posteri, e realizzato spesso con tessuti di recupero, il cui scopo, prima che ornare sia riscaldare.

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News sui bavaglini.

Buongiorno a tutti, vi scrivo un post al volo per alcuni piccoli aggiornamenti sui bavaglini.

Chi mi segue su Instagram avrà già visto questa foto e, probabilmente, anche i video su Instagram stories con tutti i nuovi tessuti che ho ordinato. A parte tre tessuti destinati alle tracolle, gli altri saranno dedicati ai bavaglini!! Sono super carica perché è sempre bello lavorare con nuovi tessuti.

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